Marcus Rashford
30.04.2020

Marcus Rashford
La carriera di Marcus Rashford, al momento, si può definire con una parola: record.Nel febbraio del 2016, diciottenne, fece il suo esordio in prima squadra segnando una doppietta al Midtjylland in Europa League. Con quei due gol Rashford era diventato il più giovane giocatore nella storia dello United a segnare in una competizione europea.Solo tre giorni dopo l'esordio europeo Van Gaal lo schierò titolare in campionato, contro l'Arsenal. Realizza un'altra doppietta. Meno di un mese dopo c'è il derby di Manchester, in casa del City. Vince lo United 1-0, segna Rashford. Con questo gol diventa il giocatore più giovane dei Red Devils a segnare nel derby. A questo punto è impossibile non convocarlo in nazionale. Dopo una sola partita nell'Under 21, nella quale segna una tripletta, Rashford gioca la prima partita con la nazionale maggiore. Neanche a dirlo, segna al debutto.A giugno fa parte della squadra che gioca l'Europeo in Francia e segna un altro record: è il calciatore più giovane a scendere in campo in un Europeo nella storia della nazionale inglese.Nella stagione successiva al suo esordio segna due gol in Europa League e cinque in Premier League. Rashford gioca e segna senza eccessi come spesso accade ai giocatori della sua età. È di un altro spessore.Nella sua seconda stagione gioca principalmente come ala e abbastanza poco. Ma segna comunque 12 gol, è ancora ventenne.In seguito farà parte della nazionale inglese più forte dell'ultimo ventennio nel mondiale russo.Da quando ha debuttato, lo United ha giocato 170 partite, lasciando fuori Rashford solo venti volte. È il quinto giocatore più giovane della storia dello United ad aver raggiunto le 150 presenze.Ora Rashford ha 22 anni e promette di essere uno degli attaccanti più forti del mondo nel prossimo decennio.
Con Solskjaer ha iniziato a segnare come non mai, prima dell'infortunio aveva raggiunto i 19 gol stagionali.Un giocatore magnifico, che pensa solo a giocare. Niente eccessi, dichiarazioni alla stampa o altre caz*ate. Fa semplicemente il calciatore, e lo fa benissimo.
Con Solskjaer ha iniziato a segnare come non mai, prima dell'infortunio aveva raggiunto i 19 gol stagionali.Un giocatore magnifico, che pensa solo a giocare. Niente eccessi, dichiarazioni alla stampa o altre caz*ate. Fa semplicemente il calciatore, e lo fa benissimo.
