La storia di Yashin

25.04.2020
Yashin
Yashin
Se scorriamo l'albo dei vincitori del pallone d'oro leggiamo il nome di un solo portiere: Yashin, anno 1963. Era soprannominato il ragno nero.Lev Ivanovich Yashin nasce a Mosca il 22 ottobre 1929 da una famiglia di classe operaia. A 6 anni perde la madre per tubercolosi e a 14 anni è costretto ad andare a lavorare in fabbrica per contribuire allo sforzo bellico del suo paese impegnato nella seconda guerra mondiale. Yashin sognava di diventare un grande attaccante, ma ha dei riflessi fuori dal comune ed afferra ogni oggetto che gli viene lanciato.Sono anni duri, il cibo scarseggia e Lev sviluppa un'ulcera. Viene curato in un sanatorio sul Mar Nero. Nel 1947 ritorna a Mosca per il servizio militare dove le sue qualità sportive non passano inosservate. Nel 1949 viene inviato ad unirsi alle giovanili della Dinamo Mosca. L'esordio è da incubo. Lev compie sempre lo stesso errore in uscita per due partite consecutive. La dirigenza è infuriata e lo vuole fuori rosa. Ottiene un'altra opportunità ma prende 4 gol in 10 minuti. Yashin viene allontanato. Tuttavia continua ad allenarsi in attesa di un'altra chance. Per un periodo è il portiere della squadra della Dinamo Mosca di hockey su ghiaccio, vincendo la coppa sovietica nel 1953. Viene convocato dalla nazionale per i mondiali di hockey ma rifiuta la chiamata, Lev vuole il calcio. La svolta arriva nel 1954, viene richiamato dalla Dinamo Mosca. Da allora difenderà la porta della Dinamo in 326 partite e quella della nazionale sovietica in 74 incontri.Con la nazionale vince le olimpiadi e i primi europei del 1960 in Francia. Con la Dinamo vince il campionato nel 1954, 1955, 1957 e 1959. Ma il mondiale del 1962 va male e l'URSS viene eliminata a causa di una prestazione deludente di Yashin. Lev ovviamente si è rialzato. Arriva a parare i rigori con i muscoli addominali nonostante i dolori che lo colpiscono fin da giovane. Nel 1963, in un'amichevole a Wembley, gioca 45 minuti. Bastano per mandare in estasi i 100.000 di Wembley con le sue parate. Il ragno nero è tornato, vince il campionato sovietico e il pallone d'oro.Yashin si ritira a 41 anni, dopo 22 anni di carriera. Nel 1971 gioca la sua partita d'addio nello stadio Lenin esaurito, davanti a 103.000 persone. La partita è Dinamo Mosca contro resto del mondo. Fu la fine di una autentica leggenda. Il più forte portiere di tutti i tempi.
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